Disturbo da Binge-Eating

Disturbo da binge-eating

Chi colpisce il disturbo da binge-eating

La prevalenza del disturbo da binge-eating nella popolazione con più di 18 anni di età è dell’1,6% tra le femmine e dello 0,8% tra i maschi, mentre negli individui con obesità che ricercano un trattamento per la perdita di peso è del 10%. Rispetto alla bulimia nervosa è presente una maggiore prevalenza nel sesso maschile (circa il 25%) e in alcune minoranze etniche, come per esempio i neri americani.

Le caratteristiche cliniche di questo disturbo ricalcano quelle della bulimia nervosa; anche qui sono presenti le abbuffate anche se è spesso difficile individuarne la conclusione perché non sono seguite dall’uso sistematico di comportamenti di compenso, come per esempio il vomito autoindotto, che pongono termine all’episodio bulimico. Le persone che ne sono affette si preoccupano moltissimo del proprio comportamento e lo giudicano un serio problema, sia per la sensazione di perdita di controllo che provano, sia per le implicazioni che le abbuffate possono avere sul peso corporeo e sulla salute.

 

Caratteristiche cliniche e decorso

Il disturbo, sebbene condivida con la bulimia nervosa gli episodi bulimici, presenta le seguenti differenze:

1) gli episodi bulimici non sono seguiti dall’utilizzo regolare di comportamento di compenso e accadono in situazioni in cui è presente una tendenza generale a mangiare in eccesso piuttosto che di restrizione dietetica; ciò spiega la forte associazione del disturbo con l’obesità;

2) è frequente anche negli uomini;

3) ha un tasso elevato di remissione spontanea a breve termine, come evidenziato da studi di trattamento farmacologico o che ne hanno valutato la storia naturale.

Il tasso di remissione dopo quattro anni è di circa l’80% e la migrazione verso l’anoressia nervosa e la bulimia nervosa è rara.

 

Come capire se si è affetti da disturbo da binge-eating

Una persona è affetta da disturbo da binge-eating se soddisfa i seguenti criteri diagnostici:

 

  1. Ricorrenti episodi di abbuffate.

Come per la bulimia nervosa, un’abbuffata si definisce sulla base di due caratteristiche che devono essere entrambe presenti:

a) il consumo di una grande quantità di cibo;

b) la sensazione di perdita di controllo sull’atto di mangiare (ad

 

  1. Presenza di tre o più delle seguenti caratteristiche

a) Mangiare molto più rapidamente del normale.

b) Mangiare fino a sentirsi spiacevolmente pieni.

c) Mangiare grandi quantità di cibo anche se non ci si sente fisicamente

affamati.

d) Mangiare da soli a causa dell’imbarazzo per quanto si sta mangiando.

e) Sentirsi disgustati verso se stessi, depressi o assai in colpa dopo

l’episodio.

 

  1. Presenza di marcato disagio riguardo alle abbuffate.

 

  1. Frequenza delle abbuffate.

L’abbuffata si verifica, in media, almeno 1 volta alla settimana per 3 mesi.

 

5. Assenza di condotte compensatorie.

L’abbuffata non è associata alla messa in atto sistematica di condotte compensatorie inappropriate come nella bulimia nervosa, e non si verifica esclusivamente nella bulimia nervosa o nell’anoressia nervosa.